venerdì 3 febbraio 2017

Colloquio con mons. Franco Buzzi a 500 anni dalla Riforma di Lutero

La Parrocchia Beata Vergine del Rosario in Castiglione Olona 
con la Commissione Ecumenismo del decanato di Tradate

invitano alla conferenza di 

Mons. Franco Buzzi

Prefetto dell’Ambrosiana
Titolo: “A 500 anni dalla Riforma: dal conflitto alla comunione”
Venerdì 10 febbraio ore 20:45-22:00
 




C/O Oratorio San Luigi Gonzaga
Via Verdi, 15
Castiglione Olona (VA)


Riflessioni del Consiglio Pastorale consegnate al Vescovo

Quando a settembre ci siamo riuniti per delineare ciò che avremmo dovuto preparare in vista della Visita pastorale, ci era stata fatta una semplice domanda, che si fanno gli amici quando si incontrano: “Come stai?”.
Questo esordio ci è parso immediatamente a nostra portata, e ci ha anche confortato, perché abbiamo subito capito che al Vescovo sta a cuore davvero  la nostra vita di parrocchia fatta di uomini e donne.
In seguito a questo ci siamo riuniti più volte per lavorare attorno a questo interrogativo. Lo abbiamo posto a tutti i gruppi presenti nella nostra parrocchia, i quali hanno prontamente risposto.
Come riassumere tutte le sensazioni? Ci proviamo.

giovedì 2 febbraio 2017

Volti di Misericordia: la nostra Caritas, la sua storia e il suo presente

Pochi giorni prima della visita pastorale è arrivato, fresco di stampa, il libro di Paola Difonzo, editore IPL, che sarà consegnato al Vicario Episcopale giovedì 2 febbraio e, dallo stesso giorno, messo a disposizione di tutte le persone desiderose di leggerlo, le quali,  acquisendolo, collaboreranno all'autofinanziamento della Nostra Caritas parrocchiale.

Il libro nasce dalla disponibilità e dalla curiosità di Paola Difonzo, una giovane che si è immersa da poco più di un anno nel Centro di Ascolto parrocchiale “Agape – don Luigi Monza”.
Dopo un breve periodo di “rodaggio”, ha assunto l’incarico di raccogliere e redigere alcune testimonianze di utenti del Centro.
Tali interviste rappresentano, insieme a quelle fatte agli operatori, il nucleo iniziale di quest’opera, anche se ne occupano i capitoli finali.
A un certo punto, infatti, ci è sembrato utile proporvi non solo una testimonianza di attualità, ma offrire anche una retrospettiva storica, che approfondisca il contesto della vita di carità della nostra parrocchia Beata Vergine del Rosario in Castiglione Olona.
Ci siamo quindi resi conto che la nostra cittadina non conserva solo reperti di altissima qualità artistica, ma che, fin dal momento in cui è nata la Castiglione moderna, grazie agli intenti del Cardinal Branda Castiglioni, la vita del borgo che noi chiamiamo antico - ma nel Quattrocento era all’avanguardia! - è stata marcata da un’intensa presenza di opere di carità cristiana, di cui ci restano alcuni segni che non vorremmo vadano dimenticati per sempre.
"La storia della Chiesa è una storia di Carità" sottolinea nella sua introduzione mons. Ennio Apeciti, storico della Chiesa e rettore del Collegio Lombardo a Roma.
Ma non dimentichiamoci mai che la storia più importante per noi è quella che ci resta da scrivere con le nostre opere. Auspico, dunque, che questa lettura ci animi a far crescere fra di noi “una nuova fantasia della Carità”.
Don Ambrogio Cortesi

lunedì 30 gennaio 2017

La visita pastorale del Vescovo

Nei primi giorni di febbraio riceveremo la Visita Pastorale del Vescovo. Egli ha scelto una modalità feriale, cioè desidera incontrare i parrocchiani non in grandi celebrazioni o eventi speciali, ma avvicinandosi alla nostra vita di ogni giorno.

Per questo, giovedì 2 febbraio mons. Franco Agnesi, Vicario Episcopale della zona di Varese incontrerà e saluterà per primi i bambini ed i volontari del doposcuola “Compiti a Colori”. Di seguito alcuni rappresentanti della Caritas parrocchiale gli consegneranno il libro “Volti di Misericordia, storia e attualità della Caritas a Castiglione Olona”.
La seconda parte del pomeriggio la dedicherà alla parrocchia di Santa Caterina in Gornate Superiore, per poi ritornare nel nostro oratorio San Luigi alle ore 20:45 ad incontrare il Consiglio Pastorale Parrocchiale in forma di assemblea aperta a tutti i parrocchiani che vogliano e possano intervenire.

Tra le parole che il nostro Consiglio Pastorale ha scelto per presentare la nostra parrocchia spicca, a mio avviso, il termine Umiltà: “Consapevoli di non lavorare mai abbastanza per aprirci agli altri, vorremmo farlo in modo sempre più umile, veramente accogliente e con il sorriso nel cuore”.

Mercoledì 8 febbraio, l’Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, sarà in Visita pastorale al decanato di Tradate. Sua Eminenza incontrerà i fedeli alle ore 21:00 presso il cinema teatro “Nuovo” in piazza Unità d’Italia, 1 ad Abbiate Guazzone.
Per non eccedere la capienza della sala è necessario munirsi di pass gratuito, in distribuzione presso le parrocchie, ma la diocesi vuole offrire a tutti i fedeli una possibilità di partecipare. La curia, infatti, ha predisposto innovative modalità di comunicazione. Prima e dopo la Visita pastorale è possibile inviare domande e riflessioni all’Arcivescovo, scrivendo all'indirizzo email visitascola@diocesi.milano.it.
L’incontro sarà seguito in diretta Twitter attraverso l’hashtag #visitascola. Nei giorni successivi il video della serata sarà online su www.chiesadimilano.it. Chiesa Tv (canale 195 del digitale terrestre) realizzerà uno “speciale” in onda la settimana successiva (la data sarà comunicata su MilanoSette e www.chiesadimilano.it).
Alcuni laici rivolgeranno al Cardinale le domande preparate nelle nostre comunità e nelle commissioni decanali; l'ascolto del magistero del pastore ci orienterà nel compito non semplice della trasmissione della fede alle nuove generazioni e ci rinfrancherà nella gioia del vangelo.
Molto spesso abbiamo pregato nelle messe domenicali per la Visita pastorale, ora disponiamoci a viverla con cordialità ed attenzione, perché porti frutti significativi.

venerdì 13 gennaio 2017

Iniziato il restauro della tavola quattrocentesca dell'Annunciazione

Il Museo della Collegiata prosegue la campagna di restauri della collezione di opere mobili che ha avviato da anni e che interessa questa volta un piccolo capolavoro dipinto. Si tratta dell’Annunciazione, attribuita ad Apollonio di Giovanni, pittore fiorentino attivo nella prima metà del Quattrocento, con notevoli contatti stilistici con Filippo Lippi e Domenico Veneziano – evidenti nella tavoletta castiglionese – ma anche con Gentile da Fabriano, Fra Angelico, Paolo Uccello.

«La piccola tempera su tavola è stata ritenuta dal celebre storico dell’arte Giovanni Bellosi "una delle opere migliori di Apollonio", per la raffinata architettura, il gioco delle ombre, l’eleganza delle figure. Non è nota la sua destinazione originale: poteva essere un dipinto destinato alla devozione privata di un facoltoso committente, o più probabilmente, come suggerisce il suo formato, un pannello di predella, parte di un complesso pittorico di dimensioni maggiori e oggi sconosciuto, così come restano ignoti il modo e l’epoca in cui l’Annunciazione giunse a Castiglione Olona. L’opera, assottigliata e incollata a una parchettatura (la griglia lignea che si usava applicare sul retro dei dipinti su tavola per mantenerli forzatamente complanari) di epoca recente, necessitava di un intervento conservativo per molteplici ragioni. Da un lato, per l’attacco di insetti xilofagi, che ha intaccato in modo particolare la cornice, dall’altro per la generale condizione di conservazione, che mostra numerosi graffi e ritocchi sul fronte e lacune nella parte lignea».

lunedì 9 gennaio 2017

Resoconto 2016 dell'Associazione Amad, volontari della Collegiata

Dopo oltre un decennio la presenza dell’Amad si è rivelata fondamentale per l’apertura al pubblico del Museo della Collegiata. La presenza dei volontari anima il luogo di un “calore” che non si avrebbe mai con un salariato. Infatti ciò che ci riunisce è la dedizione alla nostra Collegiata, che sentiamo un po’ come “nostra”, come un luogo di famiglia: ed è bene che sia così! La nostra identità, le nostre radici, ma soprattutto il nostro futuro, passano di qui! Ecco allora che si capisce come il semplice passa parola porti all’uscio del Museo quasi 10.000 visitatori l’anno. Certamente molti conoscono il grande patrimonio artistico custodito tra le mura della Rocca, ma tantissimo incide anche la presenza  di persone che non stanno semplicemente a staccare biglietti, ma che accolgono, che hanno come prima parola “benvenuti” per tutti coloro che varcano la soglia della biglietteria, anche se poi decideranno di non entrare a visitare il complesso. Nella pochezza di risorse economiche il capitale umano, costituito dai volontari dell’Associazione, diventa motore non solo per l’apertura, ma anche per la pubblicizzazione del luogo. Per questo vi dico grazie e mi sento di dare il benvenuto a quanti nel corso del 2016 hanno intrapreso il cammino di amicizia con Masolino e con la Collegiata. Abbiamo avuto qualche difficoltà nei primi mesi dell’anno, dovuti ad alcuni avvicendamenti nel corpo dei volontari, ma ora siamo ripartiti alla grande e dobbiamo crescere sempre di più: vi invito per tanto a proporre ai vostri amici e conoscenti questa esperienza. Inutile dire che tutti sono bene accetti: non serve essere professoroni, basta un po’ di tempo libero e un po’ di spirito di servizio. Questo vale per tutti: se conoscete persone che possano essere disponibili per qualsiasi forma di volontariato non esitate a coinvolgerli! C’è spazio per tutti, basta prendere un contatto con me. La Collegiata è ancora un punto di riferimento nel nostro territorio e deve diventarlo sempre di più!

sabato 24 dicembre 2016

Notte di luce, racconto di Natale 2016

Questo racconto ha un titolo semplice: "NOTTE DI LUCE" e tre protagoniste principali.

Federica, Speranza e Gioia sono tre sorelline.
Come in tutte le fiabe, si sono perse, ma il problema è che si sono perse nella lunga notte, la notte più lunga di sempre.

Si è persa Gioia fra musi lunghi e falsi sorrisi, le ansie indotte e il cinismo più freddo. Non si può trovare Gioia dove si pensa solo a se stessi e al proprio benessere. Per questo la Gioia si è persa nella notte.
Si è persa Speranza perché non ha niente da sperare chi possiede già tutto, e neppure sa più sperare chi, avendo più del necessario, adesso si sente minacciato di perderlo. Per questo nessuno sa dove sia finita la Speranza.
Infine Federica. Cosa c'entra la fede? Ecco: con questa domanda l'abbiamo già tolta di mezzo, come facciamo di solito e in molte occasioni.
Siamo cristiani e viviamo come se Dio non ci fosse.
Specialmente in pubblico badiamo bene a non manifestare gesti ed espressioni di fede, o ci sentiamo in obbligo di giustificarli: "Vi faccio gli auguri di Natale, ma in maniera laica, così che vadano bene anche a chi non crede"; se vogliamo ricordare un defunto, abbiamo sostituito la preghiera con un più innocuo minuto di silenzio o un post digitale.
Diciamo a noi stessi che in fondo siamo credenti, però a patto che Dio non influisca in nulla sulle nostre abitudini e sui nostri standard. Per questo la Fede è smarrita.


Ma la fortuna delle tre sorelline è stata che Gioia, Speranza e Federica non si sono mai scoraggiate e, pur di notte, hanno continuato a camminare (qualcuno direbbe a "vagare", ma parla così solo perché ha perso la speranza).
Purtroppo molte porte le trovarono chiuse:
- qui abbiamo già la tecnologia non abbiamo più bisogno di cose obsolete!
- questo albergo è troppo di lusso per voi, via! via!
- non vogliamo sconosciuti: tornate a casa vostra!

Era quindi già molto tardi quando, finalmente, incontrarono riparo in un rifugio di fortuna disperso sulle colline, sai, quei ripari che servono tanto ai pastori quando scoppia un temporale improvviso, o fanno una pausa nelle transumanze.
Solo che quella mini-stalla era stata occupata, poco prima di loro, da una famiglia di passaggio, sai, una di quelle famiglie povere che hanno appena ricevuto lo sfratto e non sanno dove andare.
No problem, se si stringono un po', potranno passare la notte insieme.