mercoledì 19 settembre 2012

Materiali per il ritiro "Porta Fidei" sull'anno della fede

Ciò di cui il mondo oggi ha particolarmente bisogno è la testimonianza credibile di quanti, illuminati nella mente e nel cuore dalla Parola del Signore, sono capaci di aprire il cuore e la mente di tanti al desiderio di Dio e della vita vera, quella che non ha fine. (15)

A NASCONDINO

Il nipote di Rabbi Baruch, Jehiel, giocava un giorno a nascondino con un altro ragazzo. Egli si nascose ben bene e attese che il compagno lo cercasse. Dopo aver atteso a lungo uscì dal nascondiglio, ma l’altro non si vedeva. Jehiel si accorse allora che quello non lo aveva mai cercato. Questo lo fece piangere; singhiozzando corse nella stanza del nonno e si lamentò del cattivo compagno di gioco.&nbsp
Gli occhi di Rabbi Baruch si riempirono allora di lacrime e disse: «Esattamente così dice anche Dio: Io mi nascondo, ma nessuno mi vuol cercare»


PASCAL
107. Considero con stupore con quale ardire costoro si accingono a parlare di Dio. Rivolgendosi con i loro discorsi agli increduli, cominciano con il provare la divinità per mezzo delle opere della natura. Non stupirei del loro modo di procedere se rivolgessero i loro discorsi ai credenti, perché è certo [che coloro] che han viva la fede nel cuore vedono súbito che tutto quanto esiste è opera del Dio che adorano. Ma per coloro in cui quella luce è spenta, e si mira a farla rivivere, per quelle persone prive di fede e di grazia, che, pur impiegando tutta la loro intelligenza a cercare tutto quanto nella natura può condurli a tale conoscenza, ci trovano soltanto oscurità e tenebre; dir loro che basta guardarsi intorno per scorgere chiaramente in ogni minima cosa Dio, e addurre, per tutta prova di cosí grande e importante argomento, il corso della Luna e dei pianeti, e pretendere di aver con questo discorso assolto il proprio assunto, questo è dar loro motivo di credere che le prove della nostra religione sian molto deboli. E, infatti, ragionamento ed esperienza m'insegnano che nulla è piú atto a fargliela prendere in dispregio. Non cosí parla delle cose di Dio la Sacra Scrittura, che pur le conosce molto meglio. Essa dice, anzi, che Dio è un Dio nascosto; e che, dopo la corruzione della natura, ha lasciato gli uomini in un accecamento da cui possono uscire solo per opera di Gesú Cristo: fuori del quale è impossibile ogni comunicazione con Dio: “Nemo novit Patrem, nisi Filius, et cui voluerit Filius revelare” [“Nessuno ha conosciuto il Padre se non il Figlio e colui a cui il Figlio ha voluto rivelarlo”] (Mt., XI, 27).
È quel che c'insegna la Scrittura, quando dice, in tanti luoghi, che coloro i quali cercano Dio lo trovano. Non si parla di una luce che sia come quella meridiana. Non si dice che coloro che cercano la luce in pieno meriggio o l'acqua nel mare la troveranno. Bisogna, dunque, che l'evidenza di Dio nella natura non sia di tal sorta. Cosí, la Scrittura dice altrove: “Vere tu es Deus absconditus” [“In vero tu sei un Dio nascosto”].
(B. Pascal, Pensieri, a cura di P. Serini, Einaudi, Torino, 1967, pagg. 39-41)

INITIUM FIDEI
Secondo Concilio di Orange 3 luglio 529
Can. 3. Se qualcuno dice che la grazia di Dio può essere donata alla domanda dell'uomo e che non è la stessa grazia che ci fa domandare, contraddice il profeta Isaia o l'Apostolo che dicono: "Sono stato trovato da coloro che non mi cercavano, mi sono reso visibile a coloro che non domandavano di me" Rm 10,20; Is 65,1
Can. 5. Se qualcuno dice che sta naturalmente in noi come l'aumento anche l'inizio della fede e la stessa inclinazione a credere (affectus credulitatis) per il quale crediamo... non per dono di grazia, cioè per ispirazione dello Spirito Santo ... è contrario ai dogmi apostolici. 
Canone 6. Se qualcuno dice che quando, senza la grazia di Dio, crediamo, vogliamo, desideriamo, ci sforziamo, lavoriamo, preghiamo, vegliamo, ci applichiamo, chiediamo, cerchiamo, bussiamo, viene concessa a noi la misericordia di Dio, e non riconosce invece che per l’infusione e l’ispirazione dello Spirito Santo accade che noi crediamo, che noi vogliamo oppure che noi siamo capaci di fare tutte queste cose come si conviene, e condiziona l’aiuto della grazia all’umiltà o all’umana obbedienza, e non ammette che è un dono della grazia stessa il nostro essere obbedienti e umili, si oppone all’Apostolo che dice: «Che cosa hai tu, che non l’abbia ricevuto?» [1Cor 4, 7]; e: «Per grazia di Dio sono quello che sono» [1Cor 15, 10].

 TUTTI TI CERCANO
Mc 1,35-39 Luogo della preghiera distante.
Azione di inseguimento, non sequela. 
Tutti ti cercano. Cercare per avere, esigere e pretendere.
- un fatto: situazione di attesa generale.
- con queste parole i discepoli si fanno intermediari tra le attese della gente e Gesù. Per loro è importante riportare Gesù in paese.
- sollecitazione a tornare con loro a Cafarnao a completare le guarigioni.
- anche a noi lettori sembra una richiesta comprensibile, ma le nostre attese sono radicalmente spiazzate dalla risposta di Gesù.
Andiamocene: una risposta capace di coinvolgere gli stessi discepoli. Per questo sono uscito-venuto (obbedienza al Padre). Dice e fa. Fa più di quello che dice.

Mc 16,1-8 Personaggi femminili che lo seguivano e servivano.
Il gesto di pietà funebre viene reinterpretato dall'angelo come ricerca. La pretesa captativa e regressiva di ungere Gesù e rinchiuderlo viene smentita.
Concentrazione cristologica: Gesù nazareno crocifisso.
Novità: il risorto non è qui!
Gesù elude la ricerca immediata ma si fa accessibile alla fede discepolare. (non si è estraniato dai desideri umani)
La ricerca di Cafarnao anticipa e rimanda a quella della tomba. 

PER IL MOMENTO PERSONALE:
1. È sempre bello ripensare alla grazia degli inizi con il cuore pieno di lode, e chiedere al Signore di rinnovarla in noi.
2. Cerco il Signore? Come? O penso che non mi fa per me questa ricerca?
3. Posso aiutare anche gli altri ad aprire il cuore al desiderio di Dio?

PER LA PREGHIERA:
Tu appena cominci a cercarlo e Cristo ti è vicino.
Non può sottrarsi a chi lo desidera, lui che si è manifestato a chi non lo attendeva, perchè Cristo è amore.
Sant'Ambrogio

Nessun commento:

Posta un commento